In un momento di reale
sfiducia nel futuro, in cui la disoccupazione priva le menti di
particolari soddisfazioni e la disperazione prevale sul godimento,
ecco che si propina spazzatura su alcune reti televisive con
l'illusione di distogliere dal disagio esistenziale quei
telespettatori abulici e debilitati, proiettandoli in un mondo falso,
appetibile e trasgressivo.
Mi piacerebbe sapere cosa
ancora spinga gli italiani a sbirciare dentro lo squallido spettacolo
di vip finti affamati e malridotti che bighellonano su
un'isoletta dell’Honduras, o di personaggi famosi e non che
corrono verso la meta mangiando scarafaggi e sudando come capre in
Pechino Exspress o ancora di ragazzi ignoranti e maleducati che si
azzannano dentro le stanze del Grande Fratello.
Superata la novità delle
prime edizioni, che tutto sommato potevano sembrare più genuine e
divertenti per l'inesperienza dei protagonisti, ora sono solo un
mezzo per mettere in luce alcuni personaggi o
riaccendere la notorietà di altri, ormai decaduti, che non si
rassegnano all'ombra mediatica.
Un
mezzo che
però sfocia in quella trasgressione negativa, che non vuol dire fare
nuove esperienze uscendo da ciò che è considerato usuale e
rassicurante o misurarsi con i limiti prestabiliti mettendo alla
prova se stessi e gli altri, come avviene spesso durante
l'adolescenza.
L'isola dei famosi di
questa edizione ne è un esempio di vero squallore. Dicono che sarà
una Playa Goduria, con gran sfoggio di seni in cinemascope e di
ominidi ben forgiati.
Non sia mai che i veri
affamati italiani si distraggano dai morsi della fame, guardando
le evoluzioni erotiche dei protagonisti televisivi.
