martedì 3 febbraio 2015

LO SQUALLORE DEI REALITY SHOW






In un momento di reale sfiducia nel futuro, in cui la disoccupazione priva le menti di particolari soddisfazioni e la disperazione prevale sul godimento, ecco che si propina spazzatura su alcune reti televisive con l'illusione di distogliere dal disagio esistenziale quei telespettatori abulici e debilitati, proiettandoli in un mondo falso, appetibile e trasgressivo.
Mi piacerebbe sapere cosa ancora spinga gli italiani a sbirciare dentro lo squallido spettacolo di vip finti affamati e malridotti che bighellonano su un'isoletta dell’Honduras, o di personaggi famosi e non che corrono verso la meta mangiando scarafaggi e sudando come capre in Pechino Exspress o ancora di ragazzi ignoranti e maleducati che si azzannano dentro le stanze del Grande Fratello.
Superata la novità delle prime edizioni, che tutto sommato potevano sembrare più genuine e divertenti per l'inesperienza dei protagonisti, ora sono solo un mezzo per mettere in luce alcuni personaggi o riaccendere la notorietà di altri, ormai decaduti, che non si rassegnano all'ombra mediatica.
Un mezzo che però sfocia in quella trasgressione negativa, che non vuol dire fare nuove esperienze uscendo da ciò che è considerato usuale e rassicurante o misurarsi con i limiti prestabiliti mettendo alla prova se stessi e gli altri, come avviene spesso durante l'adolescenza.
L'isola dei famosi di questa edizione ne è un esempio di vero squallore. Dicono che sarà una Playa Goduria, con gran sfoggio di seni in cinemascope e di ominidi ben forgiati.


Non sia mai che i veri affamati italiani si distraggano dai morsi della fame, guardando le evoluzioni erotiche dei protagonisti televisivi.