Per mia fortuna sono nata
dopo la guerra, ma in tempo per vedere le sue ferite che ancora oggi
restano nel ricordo.
Ho potuto assaporare
l'evoluzione della rinascita, le novità della tecnologia con
privilegi che i miei antenati non hanno potuto godere, il lavoro che
rendeva la vita dignitosa e i giovani pieni di speranza per il
futuro.
Ho respirato per un po'
aria pulita e gustato cibi non contraffatti, ho visto il susseguirsi
di stagioni ben delineate mettendo le scarpe bianche a Marzo e il
cappotto a Novembre, potevo camminare per le strade senza timore di
essere aggredita e l'amore, soprattutto l'amore, la solidarietà,
l'accoglienza, il sano divertimento, erano prerogative che si
vedevano in ogni dove.
Lascerò invece un mondo
dove non esiste più tutto questo e i giovani senza futuro che cosa
potranno ricordare? Un mondo senza stagioni, senza amore, un'aria
inquinata e cibi che alimentano malattie sempre più frequenti e
incurabili, famiglie disastrate peggio dei palazzi sotto le bombe,
esasperazione e miseria per una politica catastrofica che ci porta
tutti alla deriva.
Scusate, amici, se vi
lascio un po' soli, ma sono in una fase di stallo e di riflessione.
Ma tornerò, ve lo prometto.